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	<title>Fierimar Gas</title>
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	<description>Fierimar Gas, bombole e GPL sfuso</description>
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		<title>Servizio a domicilio (TAXI)</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 11:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le consegne vengono effettuate con camion dotati delle ultime innovazioni tecnologiche nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza. Un servizio puntuale, preciso ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.fierimargas.it/wp-content/uploads/2010/10/camioncino-fierimar-gas-min.jpg"><img class="size-full wp-image-23" title="camioncino-fierimar-gas" src="http://www.fierimargas.it/wp-content/uploads/2010/10/camioncino-fierimar-gas-min.jpg" alt="camioncino-fierimar-gas" width="150" height="98" /></a>
<p class="wp-caption-text">Uno dei camioncini Fierimar Gas</p>
</div>
<p>Tutte le consegne vengono effettuate con camion dotati delle ultime  innovazioni tecnologiche nel rispetto delle normative vigenti in materia  di sicurezza.  Un servizio puntuale, preciso e sicuro che fa della Fierimar Gas azienda  leader nel settore dal punto di vista territoriale.  Il nostro servizio è rivolto sia a privati che aziende con la fornitura  sia del GPL sfuso che in bombole.</p>
<p><strong>Sicurezza prima di tutto</strong>. Tutti gli installatori della Fierimar Gas impiegano materiali certificati ed eseguono l’installazione degli impianti secondo le normative vigenti per dare sempre maggiore sicurezza e serenità ai nostri clienti.</p>
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		<title>Manutenzione impianti</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 10:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[UNI 7129 “Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Progettazione, installazione e manutenzione” La UNI 7129 è sicuramente la più importante ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: left;">UNI 7129 “Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Progettazione, installazione e manutenzione”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">La UNI 7129 è sicuramente la più importante norma di installazione nazionale.</p>
<p style="text-align: left;">Nel 1972 fu pubblicata e recepita ai sensi della legge 1083 la prima edizione della norma. Nel 1992 ne è stata invece emanata una nuova edizione, attualmente in vigore, recepita e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI) con il DM 21 Aprile 1993. Nel dicembre 2001 l&#8217;UNI ha pubblicato il Testo Coordinato della norma UNI 7129 “ Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e manutenzione”. E’ la terza edizione della norma, che sostituisce la UNI 7129:1992 e i relativi aggiornamenti A1:1995 e A2:1997, che sono stati accorpati nel testo, così come le modifiche relative all’ex progetto di norma CIG E01.08.923.0 che secondo le nuove procedure dell’UNI non sono state emanate in un foglio di aggiornamento a sé stante, ma direttamente inserite nel testo coordinato.  Questo criterio, tra l’altro suggerito dalle istituzioni, nel settore dell’impiantistica a gas viene ritenuto di grande utilità per chi usufruisce delle norme, in termini di facilità di lettura e chiarezza di applicazione.</p>
<p style="text-align: left;">La UNI 7129 si articola sostanzialmente in tre principali filoni di trattazione:<br />
<span class="ico_star">gli impianti interni</span><br />
<span class="ico_star">la ventilazione dei locali</span><br />
<span class="ico_star">l’evacuazione dei prodotti della combustione</span><br />
Il capitolo degli impianti interni comprende i materiali ammessi all’uso per le tubazioni, per gli accessori, le modalità di installazione delle tubazioni (in vista, sottotraccia o interrate e negli attraversamenti), nonché le procedure per effettuare la prova di tenuta al termine del lavoro.</p>
<p style="text-align: left;">Nello stesso capitolo vengono specificate anche le modalità di installazione degli apparecchi e per la messa in servizio degli stessi nonché le prescrizioni per la manutenzione dell’impianto. Il capitolo della ventilazione dei locali, in cui gli apparecchi sono installati, riporta le prescrizioni da adottare al fine di consentire l’afflusso dell’aria comburente. Il capitolo è suddiviso in tre principali<br />
paragrafi:<br />
<span class="ico_star">la ventilazione naturale diretta</span><br />
<span class="ico_star">la ventilazione naturale indiretta</span><br />
<span class="ico_star">l’evacuazione dell’aria viziata</span><br />
La ventilazione naturale diretta può essere conseguita, nel modo più semplice, praticando una o più aperture nelle pareti perimetrali esterne; le aperture devono essere protette con idonee griglie. La superficie netta dei fori deve essere di 6 cm2 per ogni kW di portata termica installata, con un minimo di 100 cm2; se le aperture vengono praticate in alto, la superficie minima richiesta deve<br />
essere maggiorata del 50%.</p>
<p style="text-align: left;">Oltre a quanto sopraindicato, la norma prevede anche la possibilità di ottenere la ventilazione diretta utilizzando appositi condotti, singoli o collettivi, per l’adduzione dell’aria. La ventilazione naturale indiretta si può ottenere invece da un locale attiguo permanentemente ventilato con le modalità sopraindicate. Il passaggio di aria dal locale attiguo a quello da ventilare può essere ottenuto realizzando un’apertura sulla porta di comunicazione tra i due locali o maggiorando la fessura tra la porta ed il pavimento per consentire il passaggio dell’aria; le sezioni si calcolano nello stesso modo sopra citato.</p>
<p style="text-align: left;">Relativamente all’evacuazione dell’aria viziata, ad esempio nel caso in cui il piano di cottura non disponga di una propria cappa per il convogliamento all’esterno dei vapori, la norma prevede la possibilità di utilizzare un elettroventilatore (aspiratore). In questo caso però è necessario attenersi ad alcune ulteriori prescrizioni per evitare che il ventilatore possa mettere in depressione il locale dove è installato e così aspirare i prodotti della combustione di altri apparecchi alimentati a gas. Il capitolo dell’evacuazione dei prodotti della combustione risulta abbastanza ampio e dettagliato; essendo ciò estremamente importante ai fini della sicurezza e dell’incolumità delle persone.<br />
La norma a questo proposito specifica le caratteristiche dei canali da fumo (collegamenti dall’apparecchio al camino o direttamente evacuanti all’esterno) la pendenza minima, la lunghezza, il numero massimo ammissibile di curve etc. Un altro punto del capitolo riguarda le caratteristiche generali dei camini e delle canne fumarie; per la precisione i camini sono considerati al servizio di un solo apparecchio, o al massimo di due installati nello stesso ambiente, mentre le canne fumarie servono fino a 6 apparecchi installati in<br />
locali situati su diversi piani.</p>
<p style="text-align: left;">Nella prima edizione della norma (UNI 7129/72) era consentito che le canne fumarie collettive ramificate potessero ricevere le evacuazioni di 8+1 apparecchi. Nel capitolo dell’evacuazione dei prodotti della combustione, la norma contempla anche la<br />
possibilità dell’evacuazione diretta all’esterno, il cosiddetto “scarico a parete”. Nei casi dove ciò è consentito, sono prescritte le distanze di rispetto tra l’uscita dei fumi dal terminale e finestre, gronde, balconi, tubazioni, dal piano di calpestio etc&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Più in particolare la norma prevede distanze differenti in funzione della portata termica degli apparecchi e delle diverse caratteristiche tecniche degli stessi (a tiraggio naturale o forzato). Infine, il testo della norma è corredato da quattro appendici; la prima riguarda il calcolo dei diametri delle tubazioni di un impianto interno, la seconda riguarda gli schemi di installazione di apparecchi di cottura secondo i vari metodi di evacuazione dei prodotti della combustione, la terza le dimensioni interne di alcune tipi di camini singoli e la quarta è dedicata alle citazioni bibliografiche.</p>
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		<title>Conduzione impianti civili e industriali</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 10:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fierimar Gas per voi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Fierimar Gas per voi</h5>
<p><span class="ico_star">Preventivazione gratuita.</span><br />
<span class="ico_star">Consulenza.</span><br />
<span class="ico_star">Progettazione.</span><br />
<span class="ico_star">Contratti di assistenza personalizzati.</span><br />
<span class="ico_star">Pronto intervento e assistenza tecnica: bruciatori di gas; generatori di calore ad acqua calda, surriscaldata e vapore; sistemi di regolazione.</span><br />
<span class="ico_star">Manutenzione programmata e correttiva: componenti e apparecchiature di impianti di gas.</span><br />
<span class="ico_star">Servizi di verifica della tenuta di impianti interni gas e di sistemi di evacuazione fumi con attrezzatura specifica.</span><br />
<span class="ico_star">Gestione apparecchiature e sistemi di regolazione per l&#8217;automazione degli impianti negli edifici e nei processi termici industriali.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assistenza tecnica</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 10:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre alla costruzione di impianti di tipologia industriale, forniamo un servizio di Assistenza Tecnica svolto in riferimento alle norme UNI CIG 9571 e UNI CIG ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre alla costruzione di impianti di tipologia industriale, forniamo un servizio di Assistenza Tecnica svolto in riferimento alle norme UNI CIG 9571 e UNI CIG 10702, che è costituito principalmente da due modi di operare:</p>
<ul>
<li> Operazioni di manutenzione ordinaria (programmata): consistono in un check-up completo dell’impianto di trattamento del gas, con operazioni di manutenzione e conduzione in rispetto delle scadenze stabilite dalle normative di legge e UNI-CIG.</li>
<li>Operazioni di manutenzione straordinaria: sono interventi svolti dai Ns. tecnici in emergenza, che consistono nell’esame e nell’eventuale sostituzione dei componenti e/o dell’apparato che hanno causato il disservizio dell’impianto di trattamento del gas.</li>
<li> I nostri tecnici ripristineranno il regolare funzionamento dell’impianto, nei tempi di intervento più rapidi possibile.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Adeguamento impianti</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 10:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra gli impianti da adeguare alle norme entro i termini stabiliti dalla legge 46/90 quelli ad uso domestico presentano senza dubbio i maggiori problemi, a ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Tra gli impianti da adeguare alle norme entro i termini stabiliti dalla legge 46/90 quelli ad uso domestico presentano senza dubbio i maggiori problemi, a causa principalmente della vasta casistica esistente ed anche per l’assenza di una norma specifica sugli impianti da adeguare. I maggiori dubbi riguardano i camini ma parecchie incertezze esistono anche per le dimensioni delle aperture di ventilazione.</p>
<p style="text-align: left;">Di seguito si analizzano le varie problematiche connesse ai suddetti adeguamenti. Innanzitutto occorre premettere che per impianti del gas si intendono non solo gli apparecchi di combustione e le tubazioni di trasporto del combustibile, dal contatore  all’apparecchio utilizzatore, ma anche le predisposizioni edili e/o meccaniche per la ventilazione del locale dove è installato l’apparecchio e le predisposizioni edili e/o meccaniche per lo scarico dei prodotti di combustione (ved. art. 1 comma 5 del D.P.R.<br />
447/91) . Ciò premesso quindi le principali opere di adeguamento degli impianti devono riguardare le seguenti parti.</p>
<p><strong>1. UBICAZIONE DEGLI APPARECCHI A GAS</strong><br />
L’ubicazione dell’apparecchio a gas all’interno dell’unità immobiliare viene regolamentata dalla norma UNI-CIG 7129/92 in base alla tipologia dell’apparecchio stesso (tipo A, B o C) e alla destinazione del locale che lo deve contenere. La classificazione degli  apparecchi (A-B-C) stabilita dalla norma UNI-CIG 7129/92 è la seguente:<br />
- gli apparecchi tipo “A” sono sprovvisti di sistemi di scarico all’esterno dei prodotti della combustione: questi, per lo più scaldacqua istantanei, sono molto rari (a mio parere dovrebbero essere addirittura vietati);<br />
- gli apparecchi di tipo “B” sono provvisti di scarico all’esterno, ma hanno la camera di combustione in comunicazione con l’ambiente;<br />
- gli apparecchi di tipo “C” sono provvisti di scarico e aspirazione dell’aria comburente, entrambi canalizzati direttamente all’esterno, ed inoltre hanno la camera di combustione “isolata” rispetto all’ambiente.<br />
N.B.: il D.P.R. 412/93, all’articolo 5 comma 10, stabilisce che per tutti gli impianti termici di nuova installazione o in ristrutturazione è prescritto l’impiego di generatori di tipo C, ove gli stessi vengano installati all’interno delle unità immobiliari, mentre è consentito l’impiego di generatori di tipo B solo se installati all’esterno (balconi e/o terrazzi) o in adeguati locali tecnici. Queste disposizioni non si applicano nei casi di incompatibilità con il sistema di scarico dei prodotti della combustione già esistente.</p>
<p><strong>2. TUBI GAS</strong><br />
Le modalità di posa delle tubazioni del gas, i relativi accessori (rubinetti di intercettazione, collegamenti agli apparecchi, ecc.)  nonchè i materiali da impiegare sono regolamentati dai punti 2.1 &#8211; 2.2 &#8211; 2.3 &#8211; 2.4. della UNI-CIG 7129/92. Tali disposizioni non presentano particolari problemi interpretativi. E’ comunque raccomandabile che le tubazioni del gas siano installate a vista.</p>
<p><strong>3. APERTURE DI VENTILAZIONE</strong><br />
La dimensione della luce di ventilazione del locale che contiene l’apparecchio deve tener conto sia del tipo di gas combustibile<br />
(metano o g.p.l.), sia della presenza nel locale stesso di altri dispositivi (cappe di estrazione dei vapori di cucina, caminetti a legna, ecc.) che possano metterlo in depressione. La luce di aerazione deve essere praticata nella parte bassa di una parete esterna, in caso contrario deve essere opportunamente maggiorata.</p>
<p><strong>4. CAMINI</strong><br />
Le norme prescrivono che i camini debbano possedere requisiti di impermeabilità ai gas, resistenza alle sollecitazioni<br />
meccaniche e isolamento termico.</p>
<p>N.B.: In merito a quest’ultimo argomento si è in attesa che gli enti normatori chiariscano come ci si debba comportare con i camini esistenti che sono quasi tutti in muratura e quindi non impermeabili ai gas. Per evitare di demolire tutti i camini si auspica che  vengano emanate norme transitorie che privilegino l’aspetto della funzionalità e della sicurezza delle canne fumarie piuttosto che un’applicazione letterale del dettato normativo. A tale proposito espongo un punto di vista personale, a riguardo dei camini esistenti, condiviso però da numerosi tecnici del settore. Premesso che per i camini nuovi non c’è dubbio che debbano essere rispettate completamente le prescrizioni delle norme (la UNI-CIG 7129/92, la UNI 9615, la UNI 9731, ecc.) non è ben chiaro come ci si debba comportare con i camini esistenti, quando si devono attuare gli adeguamenti alle norme. Per detti camini dovrebbe valere il principio del rispetto delle norme in vigore all’epoca della costruzione dell’edificio.Ma sappiamo tutti con quale confusione e  pressapochismo sono state affrontate le problematiche relative ai camini degliimpianti a gas, prima e dopo l’emanazione delle norme UNICIG, anche per la totale assenza di controlli. Nei vecchi edifici si trovano infatti canne fumarie che sono state utilizzate per stufe a legna, a carbone, a gas o a kerosene e spesso anche utilizzate per l’esalazione delle cappe di cucina. Per i camini esistenti le maggiori incertezze riguardano, non tanto i criteri di verifica delle dimensioni dei camini (i dubbi sono comunque presenti quando trattasi di canne collettive ramificate), quanto il rispetto delle caratteristiche costruttive: i materiali utilizzati, le coibentazioni, le condizioni e l’affidabilità dei manufatti, lo stato manutentivo, la permeabilità ai gas e ai vapori, ecc&#8230;<br />
Si ritiene quindi che per le canne fumarie preesistenti sia di fondamentale importanza l’accertamento dell’efficienza delle stesse. Infatti se si dovessero rispettare, alla lettera, tutte le caratteristiche previste dal paragrafo 4.3.2.1 della UNI-CIG 7129/92, quasi  tutti i camini esistenti in muratura sarebbero da demolire, condizione neanche lontanamente accettabile.<br />
Sulla stessa linea di pensiero si pone anche la proposta di emendamento alla legge 46/90 formulata dall’ATIG (Associazione Tecnica Italiana del Gas). In sostanza quindi le canne fumarie preesistenti potrebbero essere ritenute idonee quando, sottoposte a perizia,  risultino essere efficienti, indipendentemente dalla loro rispondenza formale ai requisiti costruttivi prescritti dalla UNI-CIG  7129/92.</p>
<p>Importante è però, a nostro parere:</p>
<p>- chiarire quali metodologie di prova debbano essere applicate per accertare l’efficienza delle canne fumarie;<br />
- giudicare, senza tentennamenti, non idonei quei camini che, pur presentando soddisfacenti caratteristiche di tiraggio, siano costruiti con materiali non più ammessi dalla legge (amianto), oppure che presentino condizioni precarie, tali da non fornire garanzie di affidabilità;<br />
- prescrivere una periodica manutenzione delle canne fumarie per assicurare il mantenimento delle condizioni di efficienza  eventualmente riscontrate durante le prove.<br />
In particolare desideriamo soffermarci sul primo punto:<br />
“metodologie di prova”, per indicare le operazioni che, a nostro parere, devono essere eseguite per accertare l’efficienza di una canna fumaria. A tale proposito riteniamo opportuno suddividere le canne fumarie in due categorie: i camini singoli (c.s.) e le canne collettive ramificate (c.c.r.).<br />
N.B.: E’ bene tenere presente che quanto di seguito descritto è frutto di esperienze personali, maturate nel corso di numerose indagini su canne fumarie, e non deve pertanto essere inteso come una procedura ufficiale di prova.</p>
<p><strong>CAMINI SINGOLI</strong><br />
Per eseguire una perizia sul camino singolo occorre:<br />
• rilevare dal tetto, tolto il comignolo: la forma, le dimensioni (sezione, altezza) e la natura del camino;<br />
• nell’appartamento, smontare il canale da fumo dell’apparecchio a gas e immettere nel camino fumi colorati per avere la certezza che la canna sia quella individuata;<br />
• rilevare le caratteristiche del canale da fumo e ispezionare l’innesto nel camino;<br />
• accertare se il camino in esame sia ad uso esclusivo;<br />
• rimettere in posizione sia il comignolo che il canale da fumo e controllare con l’ausilio di un rilevatore elettronico, la presenza di eventuali “rigurgiti” di fumi in ambiente attraverso il “rompitiraggio” dell’apparecchio a gas; questa prova deve essere eseguita con  porte e finestre chiuse, così mettendosi nelle condizioni di funzionamento più gravose;<br />
• misurare la depressione sul raccordo fumario prima dell’innesto nel camino;<br />
• misurare, al contatore, la portata massima di gas dell’apparecchio in esame;<br />
• rilevare la presenza delle prese d’aria regolamentari;<br />
• verificare se nel locale sono presenti apparecchi (caminetti, estrattori, ecc.) che durante il funzionamento possono ostacolare il tiraggio del camino in esame; se presenti, tali apparecchi debbono essere in funzione durante la prova di “rigurgito”;<br />
• controllare la presenza di mobili o altro che possano ostacolare il libero afflusso dell’aria comburente all’apparecchio<br />
a gas;<br />
• dopo aver assunto tutti i dati necessari, questi devono essere elaborati per esprimere le conclusioni della perizia;<br />
• se vi sono dubbi sull’integrità del camino è consigliabile eseguire una ripresa filmata (con microtelecamera) all’interno<br />
dello stesso.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><br />
CANNE FUMARIE COLLETTIVE RAMIFICATE</strong><br />
Le operazioni da eseguire sono in sostanza le stesse elencate per i camini singoli. In presenza delle canne collettive ramificate,  occorre però accertare che nella c.c.r. non vengano introdotte altre utenze:<br />
esempio “classico” l’immissione dei fumi e dei vapori di cottura prelevati dalle cappe delle cucine.<br />
Inoltre occorre:<br />
• rilevare l’esatta conformazione della c.c.r., le dimensioni dei condotti secondari e del primario;<br />
• verificare il corretto inserimento dei raccordi fumari nei rispettivi condotti secondari;<br />
• rilevare il numero degli apparecchi a gas collegati alla c.c.r. e le rispettive potenze; si rammenta che le utenze devono<br />
essere tra loro omogenee e di potenza termica similare:<br />
esempio tutte caldaie di tipo B (a camera aperta e tiraggio naturale) oppure tutti scaldabagni di tipo B; nelle c.c.r. sono vietati tutti i dispositivi meccanici di aspirazione e compressione;<br />
inoltre se la c.c.r. è utilizzata per apparecchi di tipo B è vietato immettervi gli scarichi provenienti da apparecchi di tipo C (a camera stagna e tiraggio forzato);<br />
• eseguire le prove di tiraggio (mediante il rilevatore elettronico) in varie situazioni e anche con tutti gli apparecchi allacciati alla c.c.r., contemporaneamente in funzione;<br />
• misurare la depressione in ciascun raccordo fumario prima dell’innesto nel rispettivo condotto secondario della c.c.r.;<br />
• anche per la c.c.r. è raccomandabile, in caso di dubbi, una ripresa filmata all’interno della stessa.</p>
<p><strong>AVVERTENZA IMPORTANTE</strong><br />
Le operazioni descritte sembrano, in apparenza molto semplici, ma in effetti non è così. Queste devono pertanto essere effettuate da personale specializzato e molto ben addestrato perché vi sono interventi, come le ispezioni sul tetto o come lo smontaggio dei canali<br />
da fumo degli apparecchi a gas (e soprattutto il loro ricollegamento) che possono essere pericolose, sia per propria natura, sia per le conseguenze che possono generare, se mal eseguite. Sulla base dei rilievi e dei calcoli eseguiti il professionista abilitato (ingegnere o perito industriale) dovrà redigere la relazione tecnica su quanto riscontrato e dovrà fornire i suggerimenti per gli interventi necessari ai fini della sicurezza.</p>
<p><em><strong>Fierimar Gas</strong></em> fa tutto questo per voi, nessun pensiero tutto chiavi in mano!</p>
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		<title>Il nostro Spot</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 23:13:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[*Video: spotGuarda il nostro spot]]></description>
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			 Guarda il nostro spot.</p>
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		<title>Il GPL</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 22:26:36 +0000</pubDate>
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<div id="attachment_21" class="wp-caption alignright" style="width: 360px"><a href="http://www.fierimargas.it/wp-content/uploads/2010/10/dis_serbatoio_orizz_350.jpg"><img class="size-full wp-image-21" title="Serbatoio GPL Interrato" src="http://www.fierimargas.it/wp-content/uploads/2010/10/dis_serbatoio_orizz_350.jpg" alt="Serbatoio GPL Interrato" width="350" height="269" /></a>
<p class="wp-caption-text">Serbatoio GPL Interrato</p>
</div>
<p>Il GPL ha tra le sue caratteristiche quella di essere facilmente liquefacibile a temperatura ambiente con modeste pressioni, questa proprietà rende possibile lo stoccaggio ed il trasporto allo stato liquido ed il successivo utilizzo allo stato vapore. Il GPL si caratterizza per la sua purezza, assenza di tossicità, bassissimi depositi ed impurità, basse emissioni in atmosfera occupando così il primo posto tra i combustibili non inquinanti. La minore incidenza delle spese di manutenzione degli impianti, l’elevato potere calorifico ed il costo della kcal minore rispetto ad altre fonti energetiche, fanno del GPL un combustibile fortemente concorrenziale insostituibile in gran parte delle applicazioni tradizonali. I GPL sono composti chimici costituiti da idrogeno (H) e carbonio (C) da cui la denominazione di idrocarburi, sono formati essenzialmente da propano e butano. Potere calorifero 11000 Kcal/Kg Bruciando 1 Kg di GPL (circa 2 litri) si ottiene tanto calore quanto se ne otterrebbe consumando 13 KW di energia elettrica, o bruciando 1.3 mc di metano 1.14 Kg di gasolio (circa 1.6 litri) 2 Kg di carbone 6 Kg di legna</p>
<h5>Unità di misura di vendita</h5>
<p>L’unità di misura di vendita sono i litri per i piccoli serbatoi (piccola utenza), i Kg per i grandi impianti (defiscalizzati).</p>
</div>
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		<title>Servizio a domicilio</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 20:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro camioncino in azione Fierimar Gas effettua servizio a domicilio, gratuitamente controlliamo il vostro impianto. Tutti gli installatori della Fierimar Gas impiegano materiali certificati ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_23" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.fierimargas.it/wp-content/uploads/2010/10/camioncino-fierimar-gas-min.jpg"><img class="size-full wp-image-23 " title="camioncino-fierimar-gas" src="http://www.fierimargas.it/wp-content/uploads/2010/10/camioncino-fierimar-gas-min.jpg" alt="camioncino-fierimar-gas" width="150" height="98" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il nostro camioncino in azione</dd>
</dl>
<p>Fierimar Gas effettua servizio a domicilio, gratuitamente controlliamo il vostro impianto. Tutti gli installatori della Fierimar Gas impiegano materiali certificati ed eseguono l’installazione degli impianti secondo le normative vigenti per dare sempre maggiore sicurezza e serenità ai nostri clienti. Tutte le consegne vengono effettuate con camion dotati delle ultime innovazioni tecnologiche nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza. Un servizio puntuale, preciso e sicuro che fa della Fierimar Gas azienda leader nel settore dal punto di vista territoriale. Il nostrio servizio è rivolto sia a privati che aziende con la fornitura sia del gpl sfuso che in bombole.</p>
</div>
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